
Leggendo il modestissimo libro di Piergiorgio Odifreddi Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici), modesto perché superficiale, irridente, ideologico - ho capito meglio perché non sopporto certa cultura di stampo illuministico.
Immagino che come matematico Odifreddi sia un numero uno ma quando pretende di parlare di fede diventa improvvisamente sprezzante: per lui, senza mezzi termini, l'idiozia umana si manifesta nelle religioni, nella credulità, in particolare nel Cristianesimo.
Chiosa, da buon matematico: «La critica al Cristianesimo potrebbe ridursi a questo: che essendo una religione,per letterali cretini, non si adatta a coloro che, forse per loro sfortuna, sono stati condannati a non esserlo. Tale critica, di passaggio, spiegherebbe anche in parte la fortuna del Cristianesimo: perché, come insegna la statistica, metà della popolazione mondiale ha un'intelligenza inferiore alla media(na), ed è dunque nella disposizione di spirito adatta a questa e altre beatitudini».
Il pensiero di Odifreddi, qui espresso in maniera supponente e triviale, non è affatto isolato: l'Ebraismo è solo il tentativo di occupare una terra in base «a una supposta promessa divina»; il Cristianesimo è il freno del pensiero democratico e scientifico europeo, la pietra d'inciampo dello sviluppo civile e orale. Ragion per cui, come un vecchio goliardo Odifreddi può esclamare: «Mosè, Gesù e il papa sono nudi».
Per fortuna viviamo in uno stato ,libero e le idee di tutti sono tutelate (vorrei però vedere Odifreddi che dà del cretino a un musulmano!). Un passo conclusivo del libro, tuttavia, mi risveglia un'ossessione: «Diversamente dalle religioni, la scienza non ha dunque bisogno di rivendicare nessun monopolio della verità: semplicemente ce l'ha». Ebbene questa convinzione è stata quella che ha accompagnato in tutti questi anni le grandi divulgazioni scientifiche di Piero Angela, la sua tv intelligente, la sua tv laica da Servizio pubblico. Anzi, l'unica tv da Servizio pubblico, da Raiuno. Mi è capitato più volte di scrivere che nelle sue divulgazioni Piero Angela non ha mai nominato Dio. E non per rispetto, non per non offendere altre religioni ma semplicemente perché l'ipotesi Dio (un supremo creatore, non importa di quale credo) non rientra nei suoi orizzonti scientisti. Angela, come Odifreddi, crede che la cultura scientifica, quella che discende dagli illuministi, sia implicitamente superiore a ogni altro tipo di conoscenza. Siccome sono cretino non sono mai stato preso in considerazione.
Aldo Grasso (Corriere della Sera - Magazine, 22 marzo 2007)











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